Mulino Erbetta
Il Mulino Erbetta e la Casa Molinara di Arbedo

 

Situato in uno degli antichi nuclei di Arbedo - via Fondo, dal dialetto "fund", cioè in fondo, a sud del villaggio - fa bella mostra di sé il "Mulino Erbetta".
Prende il nome dall'ultimo mugnaio del paese, il signor Gaudenzio Erbetta (1906-1993), che, come suo padre, proseguiva una tradizione lavorativa di famiglia nel campo della macinazione di cereali. Questo mulino è nato proprio per iniziativa di Gaudenzio Erbetta che, nel 1936, ha fatto installare un nuovo impianto di macinazione in sostituzione del precedente con le macine in pietra
naturale distrutto da un incendio; alcune delle vecchie macine si vedono oggi interrate all'esterno e all'interno del mulino.
Quello che vedete rimesso a nuovo è il medesimo mulino del 1936. Si tratta di un impianto industriale semiautomatico con laminatoi a cilindri, così come tanti altri concepiti nella prima metà del XX secolo, però con un'importante differenza: oggi costituisce l'unica testimonianza del suo genere sopravvissuta in Svizzera e per questo motivo nel 2003 il cantone Ticino lo ha iscritto nel catalogo dei beni culturali da conservare e da valorizzare.
Il Mulino Erbetta era azionato dalla forza idrica della Roggia dei Mulini, un canale artificiale scavato dagli arbedesi di un tempo per far funzionare parecchi opifici del paese, in maggioranza mulini.
L'edificio era dunque inserito in un contesto lavorativo a nord di Bellinzona che serviva una buona fetta di popolazione della città e della regione con i macinati e altri prodotti provenienti da Arbedo.
Il Mulino Erbetta funzionava fino agli inizi degli anni Cinquanta del secolo scorso per poi cessare l'attività con la trasformazione della società da rurale a impiegatizia. L'impianto del mulino era stato concepito dalla ditta Bühler Frères di Uzwil (SG) per macinare fino a 30 quintali di cereali in 24 ore di lavoro continuato e, di tanto in tanto, il signor Erbetta lo rimetteva parzialmente in funzione anche dopo la data della chiusura definitiva. Fortunatamente tutto il macchinario è stato ritrovato in buono stato, così nella primavera del 2003 il comune di Arbedo- Castione lo ha acquistato dagli eredi Erbetta unitamente alla casetta adiacente in cui viveva il mugnaio, oggi restaurata e sede di un piccolo museo dove possiamo trovare la mappa catastale del 1865 con in evidenza la Roggia dei Mulini e gli opifici
che faceva funzionare. All'esterno del mulino troviamo la grande ruota motrice in ferro azionata dall'acqua della roggia. Il Mulino Erbetta si sviluppa su tre piani e un sottotetto; su ogni piano ci sono dei pannelli che spiegano il percorso dei cereali nelle complesse macchine che li trasformano in pregiate farine.
L'unico elemento aggiunto di nuovo nel restauro è la passerella che dal secondo piano del mulino porta alla casa del mugnaio per un percorso ideale che comprende anche una visita al piccolo museo. Dopo i restauri e la rivitalizzazione intercorsi tra la primavera del 2010 e l'estate del 2013 su progetto della RIBO architecture Sagl (arch. Christian Rivola) e consulenti cantonali, oggi il Mulino Erbetta è una preziosa testimonianza dell'operoso passato del paese di Arbedo.

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