Teatro Sociale

Il Teatro Sociale è stato edificato tra il 1846 e il 1847 su iniziativa di un gruppo di cittadini borghesi di Bellinzona, dall'ingegnier Rocco Von Mentlen, secondo i piani e le direttive dell'architetto milanese Giacomo Moraglia, uno dei più importanti architetti neoclassici lombardi della prima metà del 19° secolo.

L'edificio è relativamente semplice e rispetta fedelmente, tanto all'interno che all'esterno, le tipologie classiche del teatro all'italiana. I diversi interventi che si sono susseguiti nel tempo, il primo restauro nel 1894, con l'aggiunta all'edificio principale dell'ala riservata al ristorante, poi nel 1919 i lavori di ristrutturazione di tutto il teatro diretti dall'architetto Enea Tallone, non hanno modificato significativamente l'aspetto originale dell'edificio, cosicché quello di Bellinzona rappresenta l'unico teatro del 19° secolo in Svizzera.

Gli ultimi lavori di restauro, effettuati sotto la direzione degli architetti Giancarlo e Pia Durisch, a carattere conservativo per gli spazi interni dell'atrio, per la sala e le quattro facciate esterne, sono stati realizzati grazie ai contributi del Comune, del Cantone, della Confederazione e degli amici della cultura. Per contro sono stati completamente rifatti: la macchina scenica, le logge, i servizi con tutte le installazioni destinate a garantire alle strutture originali del Teatro Sociale un'umidità e una temperatura costante (per il legno e la tappezzeria), la sicurezza (della statica e della prevenzione agli incendi) e il comfort (illuminazione, ventilazione, climatizzazione).