Biasca e Riviera

Benvenuto a Biasca sulla via delle genti

Salendo verso il San Gottardo la valle è dapprima dolce e si distende pigra e protetta da monti che racchiudono paradisi incontaminati, immersi nel verde. Non solo piccole valli incantate, meta di chi vuole inzupparsi nella natura come un biscotto nel vino. Ma anche luoghi del silenzio, costellati di chiese romaniche, oratori, natività e monasteri, che racchiudono affreschi di rara bellezza. Sono le Terre della Riviera, dove bianche e spumose cascate precipitano con fragoroso ed eterno entusiasmo, dove molti paesi vegliano dalle pendici delle montagne, come sentinelle su un fiume che qui è largo, calmo, stanco di essere disceso in fretta dai canaloni leventinesi. E qui il visitatore può vivere proprio al ritmo del fiume e dei suoi affluenti: emozionanti discese dove la corrente è irrequieta, tranquilli appostamenti sulle rive gettando di tanto in tanto la lenza in questo o quest'altro affluente. E d'inverno, quando l'acqua gela, il fascino delle irregolari e affascinanti sculture naturali, si contrappone alla lastra di ghiaccio artificiale che accoglie frotte di futuri campioni. Sono Terre nelle quali i vigneti contendono le zolle dei prati in fiore a piccole industrie, testimoni di un'economia che ha voglia di riscatto, e che cerca di imrigionare un mostro scintillante: ma lui si inabissa per scavare una galleria ferroviaria che non ha eguali. Qui anche i cantieri si trasfigurano in evento che lacera e subito ricuce il territorio. Sopra le umide gallerie, fiori, castagni e aceti tra i quali si snodano i sentieri che conducono ad alpeggi nascosti, sfiorando cave da dove si estrae l'oro della Riviera; quel granito che artigiani e artisti hanno modellato anche in paesi lontani, affinché testimoniassero nei secoli i valori di una terra dal carattere forte, ma accogliente. Sono le Terre di Riviera, dove ritemprare il fisico e la mente, in sella a un fido destriero che galoppa sulle golene o a una lucente bicicletta per superare passerelle avveniristiche incastonate tra spiaggette discrete. E sulle pareti delle palestre di roccia, lo sguardo invidioso corre alle cime che si scorgono in lontananza. Sono le Terre della Riviera, cerniera tra il piano e il monte.